Antonia si è laureata in scienze naturali all’Università Federico II di Napoli, poi ha conseguito un dottorato in scienza e ingegneria del mare. Dopo diverse esperienze di ricerca negli Stati Uniti, si è trasferita in Norvegia, qui studia il plancton e le reti trofiche marine.
Attualmente monitora i cambiamenti nella composizione del plancton del Mare del Nord e analizza gli effetti del coastal darkening, l’oscuramento delle acque costiere che può alterare la catena alimentare "Studiare questi microrganismi permette di comprendere il funzionamento dell’intero ecosistema marino".
Il suo lavoro richiede una preparazione continua e comprende attività in ufficio, in laboratorio e a bordo delle navi, anche durante spedizioni in ambienti estremi come l’Antartide. La praticità con i metodi di ricerca le consente di studiare a fondo i cambiamenti degli ecosistemi e le loro conseguenze ambientali ed economiche.



