Matteo ha scelto di studiare psicologia del lavoro e delle organizzazioni perché amava ascoltare le persone. Pensava di fare una scuola di psicoterapia e rientrare nell’ambito clinico per fare lo psicologo, ma ha incontrato la psicometria che ha mandato a rotoli i suoi piani. Ha studiato a Firenze, da fuorisede, e ricorda gli anni degli studi con grande piacere anche perché l’esperienza universitaria gli ha aperto la mente, dandogli competenze che poi ha speso nel mondo del lavoro, soprattutto nel lato commerciale delle risorse umane, di cui ora si occupa.
Oggi è ricercatore in psicometria: la statistica applicata alla psicologia. Le sue competenze in materia derivano soprattutto da un dottorato successivo alla laurea specialistica, ma la scelta di specializzarsi in questo campo è avvenuta già durante il suo corso di laurea. In realtà potremmo dire che la psicometria ha scelto Matteo, ma è successo quasi per caso. Una professoressa ha apprezzato i suoi risultati e l’ha incoraggiato portandolo in un campo lontano da quello che avrebbe immaginato quando sognava di "ascoltare le persone". Ora Matteo, più che con le persone, ha rapporti coi numeri ma è pienamente soddisfatto.



