Università capofila
Università degli Studi di Catania
36 Università partecipanti

Sono coinvolti nel progetto
946 Scuole Secondarie Superiori
18 imprese
114 altri enti

Politecnico di Milano
Università Cattolica del Sacro Cuore
Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Università degli Studi dell'Aquila
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
Università degli Studi di Bologna
Università degli Studi di Cagliari
Università degli Studi di Camerino
Università degli Studi di Catania
Università degli Studi di Ferrara
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Genova
Università degli Studi di Messina
Università degli Studi di Milano
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Università degli Studi di Modena E Reggio Emilia
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Università degli Studi di Padova
Università degli Studi di Parma
Università degli Studi di Pavia
Università degli Studi di Perugia
Università degli Studi di Pisa
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Università degli Studi di Roma Tre
Università degli Studi di Salerno
Università degli Studi di Siena
Università degli Studi di Torino
Università degli Studi di Trento
Università degli Studi di Trieste
Università degli Studi di Udine
Università degli Studi di Verona
Università degli Studi Insubria Varese-Como
Università della Calabria
Università degli Studi del Salento

Premessa


Il progetto nazionale PLS-Fisica coinvolge 36 sedi che comprendono in particolare tutte le 34 sedi nelle quali è presente un corso di studio della classe L-30 (Scienze e Tecnologie Fisiche).
Il progetto PLS-Fisica ha avviato e consolidato negli anni un’attività coordinata:

  • nell’individuare, progettare, sperimentare e diffondere sul territorio nazionale iniziative atte a dare agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori una corretta percezione della Fisica, della sua ricchezza culturale e della sua potenza come strumento per il pensiero scientifico e tecnologico, anche al fine di sviluppare le vocazioni per gli studi scientifici e per la Fisica in particolare;
  • offrire opportunità di autovalutazione e consolidamento delle competenze fisiche di base, individuando stimoli idonei a fare emergere i talenti;
  • perfezionare le conoscenze disciplinari e interdisciplinari degli insegnanti di Fisica e la loro capacità di interessare e motivare gli allievi nel processo di un più consapevole orientamento pre-universitario;
  • realizzare materiali e strumenti didattici utilizzabili su scala nazionale.

Il PLS è stata occasione per costituire una comunità di docenti universitari e di scuola che condividono obiettivi, progettazione, pratiche didattiche. Pubblicazioni e materiali prodotti testimoniano la grande dinamicità di questa comunità e sono un patrimonio di riferimento per attività di ricerca didattica e per nuovi modelli di didattica innovativa.
Alle attività del PLS-Fisica collaborano attivamente numerosi enti di ricerca, come CNR, INAF, INFN, società (SIF) e associazioni scientifiche tra le quali AIF.

Obiettivi


Gli obiettivi del progetto sono soprattutto:

  • accrescere le conoscenze e le competenze di Fisica degli studenti e delle studentesse degli ultimi tre anni della scuola superiore;
  • sviluppare capacità di autovalutazione da parte degli studenti e delle studentesse e fornire strumenti per un consolidamento delle competenze disciplinari, anche al fine di una scelta più consapevole del percorso universitario;
  • migliorare e aggiornare la formazione degli insegnanti anche allo scopo di accrescere le loro capacità di orientamento (azione 6 anche con le azioni 4 e 5);
  • migliorare le carriere universitarie degli studenti e delle studentesse, riducendo il tasso di abbandono tra primo e secondo anno e favorendo il completamento del percorso nei tempi previsti.

Alle attività del PLS-Fisica collaborano attivamente numerosi enti di ricerca (CNR, INAF, INFN,…),società (SIF) e associazioni scientifiche (AIF,…).

Azioni per raggiungere gli obiettivi


Le attività realizzate presso ciascuna sede riguardano le sei azioni previste dalle Linee Guida.

AZIONE 1 – Orientamento alle immatricolazioni, favorendo l’equilibrio di genere
Le attività di orientamento sono indirizzate a stimolare gli/le studenti/esse degli ultimi anni di scuola superiore a scelte più consapevoli, attraverso soprattutto una migliore conoscenza della Fisica, nei suoi più avanzati temi di ricerca e nelle sue tantissime applicazioni, nonché in relazione agli sbocchi lavorativi e professionali. Saranno adottate opportune strategie a favorire un equilibrio di genere, incoraggiando le studentesse, la cui presenza attualmente si attesta in media al 30%.
In tutte le sedi del PnLS Fisica vengono organizzati incontri, conferenze, seminari sia su tematiche di ricerca di base che applicata nei vari ambiti quali ambiente, beni culturali, salute, telecomunicazioni, sia sulle varie professioni intraprese da laureate/i in Fisica.
A queste attività di orientamento si affiancano le attività riferite all’azione 4 – Laboratorio per l’insegnamento delle scienze di base – e l’azione rivolta all’aggiornamento degli e delle insegnanti.

AZIONE 2 – Riduzione dei tassi di abbandono
Giocano un ruolo cruciale per la lotta al tasso di abbandoni una scrupolosa attività di orientamento e di autovalutazione (azione 1 e 5) e l’orientamento formativo attuato attraverso il “Laboratorio per l’insegnamento delle scienze di base” (azione 4), per far comprendere in tempo utile ai ragazzi e alle ragazze la propria vocazione e le proprie attitudini per una scelta consapevole del corso di studi.
Le attività specifiche attivate nelle varie sedi sono: indagini sul profilo di coloro che abbandonano, monitoraggio in itinere e a fine primo anno, volto a individuare le difficoltà principali incontrate, test anticipati in collaborazione con le scuole con finalità di orientamento e formazione; organizzazione di pre-corsi sulle conoscenze di base e sui processi di apprendimento e metodologie di studio; video-lezioni; attivazione di corsi di supporto, anche in modalità blended, e giornate di studio basate su “peer instruction”, anche volte allo sviluppo di abilità trasversali quali la modellizzazione e il problem solving; organizzazione di seminari divulgativi sulle attività di ricerca attuali, per tenere alta la spinta motivazionale degli  studenti e delle studentesse; contatti attivi con ex studenti/esse, che trasmettano la loro esperienza, in particolare sull’impatto delle competenze acquisite durante il corso di studio nel mondo del lavoro; sperimentazione di tecnologie più interattive per la gestione personalizzata dell’acquisizione di appunti durante le lezioni.

AZIONE 3 – Formazione, supporto e monitoraggio delle attività dei tutor
Ai fini del successo dell’azione 2, di recupero degli abbandoni, gioca un ruolo cruciale il potenziamento del tutorato con attività di formazione e supporto dei tutor nell’ambito di metodologie didattiche innovative. Pertanto, gli ambiti di intervento nelle varie sedi, anche in collaborazione con le altre discipline, sono: formazione dei tutor, realizzazione di materiali per supportare la preparazione di studenti e studentesse e monitoraggio delle attività dei tutor.

AZIONE 4 – Laboratorio per l’insegnamento delle scienze di base
Il “laboratorio” rappresenta il vero fulcro del PLS, attorno a cui ruotano azioni di orientamento formativo per far conoscere la realtà universitaria e i modi di procedere della ricerca scientifica (azione 1 e 2), di autovalutazione degli/delle studenti/esse (azione 5) e di formazione e perfezionamento degli/delle insegnanti, promuovendo una didattica più coinvolgente per lo studente. Il laboratorio è anche il luogo ideale dove sviluppare anche competenze trasversali (soft skill) e dove favorire l’equilibrio di genere, attraverso la distribuzione degli studenti in gruppi eterogenei.
Le modalità di attuazione dei laboratori prevedono la co-progettazione delle attività sperimentali da parte dei docenti dell’università e della scuola.
La varietà dei laboratori è pensata per offrire un’ampia panoramica sui vari campi della fisica, del suo intreccio con altre discipline e delle sue implicazioni a livello sociale.
Altra tipologia di attività che ha una forte valenza didattica è costituita dagli Stage residenziali, organizzati in molte sedi, che si configurano come laboratori di approfondimento, rivolti soprattutto a coloro che sono molto motivati, prevalentemente studenti e studentesse delle quarte classi, e che si sviluppano in modalità “full immersion”, spesso attorno a una tematica o a più tematiche di attualità scientifica.
Alla buona riuscita contribuiscono interventi da parte degli enti di ricerca (fra altri CNR, INAF, INFN) e di AIF (Associazione per l’Insegnamento della Fisica) nelle varie sezioni locali.

AZIONE 5 – Attività didattiche di autovalutazione
L’autovalutazione viene sviluppata nelle diverse sedi attraverso varie modalità, sfruttando piattaforme online, per eseguire test organizzati per disciplina, consentendo agli insegnanti di valutare l’apprendimento degli studenti e delle studentesse, e a loro di consolidare conoscenze e autovalutare le proprie competenze e di stimolarli a recuperare le competenze mancanti.
Questa azione è strettamente connessa con l’azione 4 – laboratori per l’insegnamento delle scienze di base – e all’inizio e al termine della attività svolte, vengono somministrati agli studenti e alle studentesse questionari sulle tematiche trattate e sull’attività svolta resi disponibili agli/alle insegnanti per successive eventuali azioni di recupero. L’autovalutazione è strettamente collegata anche alle azioni 1 (orientamento) e 2 (abbandoni) in quanto strumento per un orientamento consapevole che consente allo studente di comprendere le proprie capacità e i propri limiti, con la sperabile conseguenza di una riduzione del tasso d’abbandono.
In alcune sedi vengono proposte lezioni-tipo di insegnamenti del primo anno, allo scopo di far capire ai/alle ragazzi/e il livello degli insegnamenti universitari.
Altre sedi propongono la progettazione e realizzazione di percorsi didattici, da svolgere presso gli istituti scolastici, che sviluppano le abilità di problem solving, i cui contenuti vengono concordati con gli insegnanti, ispirati ai risultati di ricerca in didattica della fisica.
Il progetto di Fisica collabora con i progetti nazionali delle altre discipline e con i Piani di Orientamento e Tutorato (POT), attraverso il consorzio CISIA, allo sviluppo del portale Orientazione.

AZIONE 6 – Formazione insegnanti
La formazione di insegnanti in servizio si configura come un’attività trasversale, in cui gli/le insegnanti sono protagonisti attivi della loro formazione, attraverso per esempio la co-progettazione e realizzazione dei laboratori PLS (azione 4) e il loro coinvolgimento nell’azione 5 (autovalutazione).
Oltre a queste, le attività di formazione, che coinvolgono circa duemila insegnanti di Fisica in tutta Italia, riguardano l’approfondimento di tematiche disciplinari e interdisciplinari (queste ultime in collaborazione con le altre discipline PLS), la ricerca didattica, la sperimentazione metodologica e l’utilizzo di nuove tecnologie (tracker, Arduino, smartphone etc.) in particolare per la realizzazione di esperienze di laboratorio.
Numerose attività vengono svolte con riconoscimento di crediti di formazione per gli insegnanti in servizio (tramite inserimento nel portale SOFIA del MIUR).

Coordinatrice


Università capofila
Università degli Studi di Catania
36 Università partecipanti

Sono coinvolti nel progetto
946 Scuole Secondarie Superiori
18 imprese
114 altri enti

Politecnico di Milano
Università Cattolica del Sacro Cuore
Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Università degli Studi dell'Aquila
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
Università degli Studi di Bologna
Università degli Studi di Cagliari
Università degli Studi di Camerino
Università degli Studi di Catania
Università degli Studi di Ferrara
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Genova
Università degli Studi di Messina
Università degli Studi di Milano
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Università degli Studi di Modena E Reggio Emilia
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Università degli Studi di Padova
Università degli Studi di Parma
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Università degli Studi di Perugia
Università degli Studi di Pisa
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Università degli Studi di Roma Tre
Università degli Studi di Salerno
Università degli Studi di Siena
Università degli Studi di Torino
Università degli Studi di Trento
Università degli Studi di Trieste
Università degli Studi di Udine
Università degli Studi di Verona
Università degli Studi Insubria Varese-Como
Università della Calabria
Università degli Studi del Salento

Coordinatrice


Prof.ssa Giuseppina ImmèUniversità degli Studi di Catania
Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana”Settore Scientifico disciplinare FIS/07

+39 095 3785355josette.imme@ct.infn.it--Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana”Università degli Studi di CataniaVia Santa Sofia n.64 – 95123 Cataniahttp://laureescientifichefisica.unict.it