Una nuova prospettiva per gli obiettivi di apprendimento

 

“Tutti siano educati in tutto totalmente”: la necessità di non smettere mai di imparare

Fra il Millecinquecento e il Milleseicento fu Comenio a intuire la necessità che l’educazione fosse permanente, celebre il suo motto: “Tutti siano educati in tutto totalmente”. Il pedagogista ceco arrivò addirittura a sostenere l’ipotesi di una “università celeste” – a cui ci si prepara con la vita – che costituirebbe il compimento supremo di una logica di permanenza educativa. Fra le sue idee, figlie del tempo ma anche di una straordinaria visionarietà, quella di pansofia (il sapere universale destinato a tutti, che abbraccia ogni conoscenza possibile, sia scientifica, sia umanistica). È dal pensiero di Comenio che si sviluppa il concetto di lifelong learning, oggi più che mai attuale, anche in considerazione dei rapidissimi mutamenti in cui siamo immersi. Formarsi continuamente, come normale processo di vita, è quindi qualcosa che tocca ogni persona, compreso chi fa l’insegnante.

 

Macrocompetenze e microcompoetenze

Le macrocompetenze sono quelle ampie e strategiche, quelle necessarie allo svolgimento di un ruolo o all’acquisizione di un titolo di studio. Le microcompetenze sono più fini, focalizzate e possiamo considerarle come la declinazione specifica delle macrocompetenze.

 

Le microcredenziali

Le microcredenziali certificano i risultati formativi di una breve esperienza di apprendimento”, si legge su European Education Area (uno dei siti tematici dell’Unione Europea), dove si trova anche la raccomandazione sull’approccio europeo alle microcredenziali. Proprio quello delle microcredenziali è un territorio di assoluto interesse che negli ultimi anni ha visto svilupparsi studi e iniziative.

 

Microcredenziali e studio scolastico

Sviluppato principalmente per far fronte alle esigenze del lavoro che cambia, l’approccio delle microcredenziali è interessante anche per la vita scolastica. Si tratta, in particolare, di abbracciare l’innovazione didattica e tecnologica, perché una delle possibili modalità di certificazione delle microcredenziali è attraverso gli Open Badge (micro-attestati che incorporano metadati che certificano esperienze o competenze della persona). Gli Open Badge sono verificabili da aziende, enti e organizzazioni accademiche e riportano:

  • l’identità della persona
  • la data di rilascio
  • la competenza che rappresenta e il modo in è stata acquisita acquisita e verificata
  • i riferimenti di chi ha verificato la competenza
  • l’eventuale validità temporale.

La tecnologia degli Open Badge fa riferimento alla blockchain, rendendo impossibile la falsificazione. Già oggi gli Open Badge sono ampiamente diffusi anche in ambito universitario ed è quindi importante conoscerne l’esistenza, le applicazioni e le caratteristiche. Ma… a scuola? Beh, a scuola… sono già presenti! Sul sito Invalsi studenti e studentesse possono scaricare (o come il gergo vuole: “riscattare”) gli Open Badge con la certificazione dei livelli di competenza di italiano, matematica e inglese. Nell’attività scolastica è possibile ipotizzare Open Badge per la frequenza di corsi specifici, laboratori, iniziative speciali; queste stesse certificazioni possono contribuire a identificare professionalità e competenze particolari nel personale docente.
Fra le caratteristiche che rendono gli Open Badge appetibili:

  • sono basati su standard verificabili
  • sono un elemento di gamification educativo-formativa
  • sono riconosciuti in Italia e all’estero
  • possono essere aggiunti a curriculum e spazi web personali (anche su un social come LinkedIn).

 

Microcompetenze e microcredenziali: uno sviluppo possibile nel mestiere di insegnante

Immagina quindi di definire, oltre alla tradizionale attività didattica, un set di microcompetenze per la tua classe, immagina di poter trasformare tutto questo in microcredenziali e immagina di giocare con studenti e studentesse alle prese con blockchain e Open Badge.
A questo punto a te che hai un background significativo in fatto di insegnamento, non potrà che essere venuto alla mente il concetto di deuteroapprendimento, perché… sì, se riuscirai a fare tutto questo, avrai acquisito una nuova competenza (strutturare microcredenziali) ma anche una nuova modalità di fare il tuo lavoro. E allora – perché no – immagina sin d’ora il tuo Open Badge che certifica proprio questo!